Semplici uomini, grandi donne

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È veramente bello battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione. Perdere con classe e vincere osando perché il mondo appartiene a chi osa. La vita è troppo bella per essere insignificante.

(Charlie Chaplin)

 

Vi avevo fatto questo augurio prima della partita e voi l’avete preso alla lettera. Vi siete battuti con persuasione e avete vissuto con passione la vostra ultima di campionato. Avete vinto osando, e se anche aveste perso, l’avreste fatto con classe, a testa alta. Non avevo dubbi, perchè chi è così nella vita non può che esserlo anche nello sport o, mi spingo oltre, non può che giocare a rugby. Ho avuto l’onore di vivere la partita dalla panchina, in mezzo a voi, di poter respirare l’aria di chi vuole vincere e ce la mette tutta per farlo. Ho partecipato di una squadra. Quella che per me è una squadra. In campo e anche fuori. Gente diversa: giovani, diversamente giovani, belli, brutti, alti, bassi, di destra, di sinistra,scapoli, ammogliati… una varietà multiforme che diventa un unicum.

Ciò accade quando ognuno sa quello che è, si accetta, non  ha paura di sè stesso,  di conseguenza non è difficile accogliere l’altro da sè , il diverso, così per quello che è . A ciascuno il suo spazio e il suo tempo, la sua importanza,  il suo ruolo è così che si creano i rapporti veri, di qualsiasi natura è così che nasce una squadra che vince. Una squadra di amici.

Questo anche grazie alla guida sapiente di un grande allenatore che è un mix letale di disciplina e sregolatezza.

La voglia di giocare nei vostri occhi, la vostra energia mi ha commosso: il Sinti che con il sopracciglio aperto entra in campo comunque e non sta fermo un momento, Casati che nonostante le mete segnate ha ancora sete di vittoria, Frunz che entra come mediano di mischia con solo una lente contatto e riesce a segnare la sua prima meta… la stessa voglia di fare che hanno i bambini, la stessa semplicità! Vedervi riempie il cuore di gioia!

Nessuno si è tirato indietro, tutti hanno dato il massimo. Quanta determinazione! Quante palle tirate fuori (e non intendo palloni ovali a bordo campo). La gioia, la freschezza, lo stupore con la quale avete festeggiato è stato poi altrettanto commovente, le vittorie guadagnate con fatica e sudore vanno festeggiate giustamente.  E’ la vita che è così; nulla è scontato. Bisogna andare a prendersele le soddisfazioni e il cammino comporta fatica, sbattimento, non si può stare in panchina… quando finalmente si raggiunge un traguardo bisogna gioire! E la cosa più bella è gioire insieme. Happiness is real only when shared.

E gioire con voi per me è stato sorprendente: ciascuno di voi con la sua storia, la sua umanità per me è una sorpresa da scoprire! Mi sento parte della squadra (anche se il Trent non mi farà giocare,  la cupola non mi darà mai la maglia con il soprannome e alcuni di voi non mi passeranno mai la palla in allenamento).

Certo io  per ora non mi sono ancora infangata durante una partita ma ho deciso di infangarmi con voi, di rischiare la faccia (in tutti i sensi),  di mettermi alla prova…(e che dura prova fare un terzo tempo con voi sotto certi aspetti perchè insieme siete tremendi, non me ne fate passare una… ) ho deciso di provare a entrare in rapporto con voi, di entrare nella squadra  facendo cadere ogni maschera e mostrandomi per come sono (ho detto maschera) come ciascuno di voi ha fatto a suo tempo e continua a fare.

La voglia di essere vivi, l’entusiasmo,  il voler mettersi in gioco, la capacità di rialzarsi, di restare uniti, di sostenersi,la volontà di cambiare, il desiderio di continuare a crescere: tutte qualità mostrate in campo, e non solo,che fanno di voi non eroi (sto andando contro a ciò che dice il Trent ma tanto non gioco comunque…) ma uomini veri. E questo rende la questione molto più interessante. Gli eroi dimostrano di essere tali solo in situazioni eccezionali, gli uomini veri invece lo sono e basta. Tutti i i giorni di questa vita che non è facile ma è tremendamente bella, se vissuta.

Grazie perchè ci siete e per come siete.

E chi vi molla adesso???

(Ire R.)

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