Le interviste del Blog: Shaki

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(di Irene (IRE) R.)

Al campo, in Club House; un taccuino a pois e un occhio nero (lei), una moto  fiammante e  occhi vispi e profondi (lui); due acqua e menta e una montagna di nachos. Lei domanda, lui risponde. Lei è Irene (IRE), e lui è Shaki.

Lei: Nome
Lui: Alessandro
Lei: Soprannome
Lui: Shakira
Lei: Perché ti chiamano così?
Lui: Non te lo dirò mai
Lei: Cosa devo fare per farmelo dire?
Lui (sorridendo maliziosamente): Niente, lo sanno in pochissimi e non te lo dico.
Lei: Età anagrafica
Lui: 43
Lei: Che annata! Quanti anni ti senti e quanti te ne danno?
Lui: Me ne danno di più…45-46
Lei: Sì???
Lui:  Perché me ne dai ancora di più? Non mi stai più tanto simpatica… prendo la sedia e te la spacco in testa.

Lei: E quanti te ne senti?
Lui: Pochi. Mi sento un RAGAZZINO.
Lei: Qual è il tuo ruolo in campo?
Lui: I più disparati, terza linea, nove, dieci.
Lei con un pizzico di malizia: Cosa sono? Posizioni?
Lui: Non le conosco…Ma il 9 forse…9 mediano di mischia, 10 mediano di apertura e poi terza linea che sta nella mischia
Lei: Uomo da mischia?
Lui: DA mischia o DI mischia?
Lei: Dimmelo tu
Lui: DA mischia
Lei: Mi dici perché sei un uomo DA mischia?
Lui: Ma che ne so non conosco l’italiano…DA DI IN SU PER FRA caz…
Lei: Hai dato di più tu al tuo ruolo o il tuo ruolo a te?
Lui: Il ruolo a me. Il Rugby a me
Lei: Cosa ti ha dato?
Lui: Una FAMIGLIA
Lei: Spiega
Lui: Leggiti il mio articolo; che hai già letto è tutto lì. (La mia fratellanza nel rugby)
Lei: Qual è il tuo ruolo nella vita?
Lui: In che senso? PAPA’, MARITO
Lei: Hai un lavoro?
Lui: Fortunatamente sì
Lei: Che lavoro fai?
Lui: E qui viene il bello… settore industriale… automazione industriale
Lei: Hai detto padre quindi hai figli. Quanti e quanti anni?
Lui:  Due figli. Il maschio dodici anni, la femmina nove.
Lei: Sei uno studiato?
Lui: Perito meccanico
Lei: Ti reputi più bello o intelligente?
Lui: BELLO
Lei: Nel rugby c’è più spazio per i belli o per gli intelligenti?
Lui: Il rugby è democratico: c’è spazio per tutti.
Lei: Tu quindi sei un bello del rugby?
Lui: No, ma sicuramente non sono intelligente. Ho altre cose.
Lei: Cosa?
Lui: Non lo so. Sono CARINO e COCCOLOSO.
Lei: Se lo dici tu
Lui (ridendo): Non scriverlo che non ci crede nessuno. Sono un ROMPICOGLIONI di prima categoria.
Lei: Per cosa rompi i coglioni?
Lui: Per tutto. Se le cose non sono come dico io rompo i coglioni.
Lei: Egocentrico?
Lui (stizzito): Non so come si chiama
Lei: Non ti arrabbiare
Lui: Non sono ancora arrabbiato. Ma perché scrivi storta? Fra un po’ sei sotto il tavolo
Lei alza lo sguardo civettuola
Lui: Non pensarci nemmeno
Lei: Da quanto tempo giochi a rugby?
Lui: 7 anni
Lei: Da quanto tempo alleni e perché?
Lui: 6 anni. Mi piace stare insieme ai ragazzi
Lei: Hai cominciato per caso?
Lui: Sì per colpa di mio figlio sono stato risucchiato dentro e non voglio uscire.
Lei: Si sta bene dentro?
Lui (con un sorrisino tardando un momento): Tesoro, dipende, si sta anche bene…
Lei: Preferisci giocare o allenare?
Lui: Giocare
Lei: Ti arrabbi?
Lui: No
Lei: Mai?
Lui: No, mi incazzo
Lei: Che differenza c’è?
Lui: Non sono rissoso di mia natura. Mi incazzo per la mancanza di rispetto.
Lei: Ti arrabbi in campo?
Lui: Quando gioco no. Quando alleno qualche volta perché tenere a bada tanti ragazzi non è facile.
Lei: Cosa ti dà stare con loro?
Lui: Cerco di dare loro qualche piccolo strumento che possa servire per la vita futura di tutti i giorni
Lei:  Ridi?
Lui: In alcuni ambiti
Lei: Tipo?
Lui: Con i miei compagni di squadra mentre in altri ambiti, come ad esempio, la famiglia, sono ritenuto un musone.
Lei: Perché questa differenza?
Lui: Non ti so rispondere. Davvero.
Lei: Piangi?
Lui: Sì
Lei: Quando e perché?
Lui: Quando mi EMOZIONO.
Lei: Ti emozioni tanto? Per cose belle o brutte?
Lui: Sì, per entrambe
Lei: Cos’è per te l’AMICIZIA?
Lui: TUTTO. Per me l’amicizia è una cosa importante. L’AMICIZIA E’ FONTE DI VITA; SENZA AMICIZIA SAREI MORTO.
Lei: Quanto è importante l’amicizia nel rugby?
Lui: Tanto quanto nella vita normale. NON HO TANTI CONOSCENTI, HO AMICI
Lei: E l’amore?
Lui (cambia espressione, sopeso): Sicuramente è una cosa bella…travolgente…
Lei: Ma? Hai una faccia che è da me..
Lui: E’ difficile trovare quello vero
Lei: E tu l’hai trovato?
Lui: NON LO SO (pausa) Anzi sì l’ho trovato. CAMBIA. Ma non mi fare altre domande.
Lei: Pioggia o sole?
Lui (abbronzato notevolmente): Sole, mi hai visto in faccia?
Lei: Dolce o salato?
Lui: Sto cambiando, una volta ero più salato ora vado verso il dolce.
Lei: Vino o birra?
Lui: Nessuno dei due. Spritz o Hugo.
Lei: Ti sei mai ubricato?
Lui: Sì
Lei: Raccontami quel che ti ricordi di una sbronza storica in uno dei vostri terzi tempi altrimenti dimmi a chi posso chiedere.
Lui: Ai terzi tempi non mi è mai capitato, allegro sì; l’ultima volta ho bevuto 7 medie di spiritz ma non sono stato male e sono tornato a casa sulle mie gambe. Però quando avevo 18 anni mi sono trovato sotto una macchina in montagna abbracciato ad una bottiglia di tequila; ci sono scivolato sotto con il ghiaccio e ci sono rimasto. Tutto perché avevo trovato la donna della mia vita… Ops…non scriverlo…  a 18 anni stavo già con mia moglie??!!
Lei: Stai con tua moglie da così tanto tempo?
Lui: Da più di 20 anni, da 15 anni sposato.
Lei: Adesso risposte secche: un giocatore?
Lui:  Non li conosco. Lomu degli All Blacks
Lei: Un libro
Lui: Il gabbiano Jonathan Livingstone
Lei: Un film
Lui: Mystic River
Lei: ..allegri..
Lui: Se vuoi ti dico anche 21 grammi e Dead Man Walking
Lei: Una canzone
Lui: Leila
Lei: Un uomo dello spettacolo
Lui: Dario Fo
Lei: Una donna
Lui: Charlize Theron
Lei: Dimensioni?
Lui: Di cosa? Cazzo ne so….60 90 60 , un cazzo e un barattolo.
Lei: Questo non depone a tuo favore….dai dimmi quanto sei lungo e largo.
Lui: 1.78 per 90.
Lei ( dubbiosa osservandolo): 90?
Lui (stizzito): 91 92 93….scrivi quel cazzo che vuoi.
Lei: Adesso facciamo le associazioni: ti dico una cosa mi devi rispondere con una parola… Cerca di fare meglio di Frunz che ha risposto con un nome, un aggettivo e un verbo… usa un SOSTANTIVO. Punto tutto su di te.
Lui (sguardo smarrito): Un sostantivo? Se non ce l’ha fatta Frunz…caschi male but believe me…
Lei: Paura
Lui: Rabbia
Lei: Libertà
Lui: Felicità
Lei: Speranza
Lui: Vita
Lei: Credi in qualcuno o qualcosa?
Lui: Nell’AMICIZIA
Lei: Ti manca qualcosa o qualcuno?
Lui: Si
Lei: Non ti chiedo chi. Hai qualche rimpianto?
Lui: Sì
Lei: Quale o quali?
Lui: Di non aver accettato un lavoro che mi portava in giro per il mondo
Lei: Dove e come vorresti essere  fra 10 anni?
Lui: Insieme ai miei compagni di squadra sull’isola di Mediterraneo.
Lei: Abbiamo finito Shaki, rapida e indolore. Grazie. Posso pubblicare tutto quello che mi hai detto?
Lui: Dopo aver pubblicato il mio trattato sulla fratellanza è tutto pubblicabile. Mando un saluto ai miei compagni di squadra (FANCULO) . Scrivi così che loro capiscono.
Lei (a casa sul divano il giorno dopo, rimette in ordine gli appunti e riflette)

A mio parere, in un’intervista, non sono le domande che contano ma le risposte. Se una persona ha talento, puoi chiederle la cosa più banale del mondo: ti risponderà sempre in modo brillante e profondo. Se una persona è mediocre, puoi porle la domanda più acuta del mondo: ti risponderà sempre in modo mediocre.(O. Fallaci)
Certamente tu Shaki non sei mediocre.

Grazie.

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